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Categoria: Una parola in più

A volte una parola in più è qualcosa di importante, che dà un po’ più di luce alla nostra quotidianità.

Ogni giovedì proviamo a condividere una riflessione, un approfondimento sulla realtà attuale, su pagine di cronaca recenti, su un costume contemporaneo, alla luce del vangelo della domenica successiva.

Pensiamo che riflettere insieme possa essere un’arma potente, un modo intelligente, alternativo all’opposizione muro-contro-muro o all’accettazione a-critica di ciò che accade.

A volte basta una parola in più.

Dubbi nel fango

Dubbi nel fango

Il dubbio fa parte dell’esperienza di fede. Può sembrare paradossale e contraddittorio ma il dubitare sembra essere condizione che accompagna la vita della Chiesa fin dalla sua origine: gli undici vanno in Galilea sul monte (Mt 28,16-20, Ascensione del Signore anno A), fidandosi dell’annuncio che è stato fatto loro dalle donne, eppure, di fronte a Gesù che si manifesta come il Risorto, si prostrano in adorazione ma dubitano. Riconoscono immediatamente la presenza del maestro ma fanno fatica a credere che…

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Il treno dell’amore

Il treno dell’amore

Difficile commentare i versetti del Vangelo di Giovanni per questa VI domenica del tempo Pasquale, anno A (Gv 14,15-21): difficili da commentare soprattutto se si cerca una qualche notizia di attualità che possa aiutarci a comprenderli meglio. Le parole di Gesù parlano di comandamenti e di amore, due realtà che paiono contraddittorie, due realtà che, oggi, non vanno di moda, se si esce dall’utilizzo banale e ipocrita a cui spesso sono sottoposte entrambe. Si parla di comandamenti facendo riferimento alle…

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Kit salvavita

Kit salvavita

Onestamente credo che sia difficile non avere un cuore turbato: l’alternativa che ci viene proposta dal Vangelo di Giovanni, in questa V domenica di Pasqua (Gv 14,1-12), fa riferimento al fatto che sia necessario coltivare la speranza in Dio e nel suo figlio Gesù. Si parla di un posto accogliente e sicuro, preparato da chi ha a cuore la nostra vita, una dimora nella casa del Padre dove potersi finalmente togliere le scarpe, riposare e smettere di affannarsi per vivere….

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La porta delle pecore

La porta delle pecore

Mi sembra di capirli, quei poveri ascoltatori di Gesù che, di fronte all’immagine del pastore che giuda le sue pecore, e le chiama per nome, non capiscono. Forse Gesù si sta sbagliando. Forse non si rende conto che l’immagine che sta utilizzando è più un auspicio per il futuro che una reale constatazione. Chi entra dalla porta viene riconosciuto dalle pecore che lo seguono, mentre chi entra da un’altra parte è un ladro e un brigante, un estraneo da cui…

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L’orsa maggiore

L’orsa maggiore

I nostri occhi sono impediti a riconoscere il Signore risorto, proprio come ci ricorda l’episodio dei due di Emmaus raccontato dal Vangelo di Luca che leggeremo in questa III domenica del tempo di Pasqua anno A (Lc 24,13-35). Sono impediti allora, come oggi, a causa del modo che abbiamo di leggere la nostra storia personale e quella che si muove attorno a noi. Ci fidiamo troppo delle sensazioni che ci attraversano, di quello che sentiamo nel preciso momento che stiamo…

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Dammi tre parole (fede, speranza, carità)

Dammi tre parole (fede, speranza, carità)

Cosa significa, oggi, per un credente celebrare la Pasqua? Tornare alla radicalità dell’esperienza cristiana, che non vuol dire, come pensano alcuni, recuperare forme del passato. Vuol dire, invece, guardare al futuro lasciandosi illuminare dalla fede, dalla speranza e soprattutto dalla carità. Dalla fede di Gesù che, nonostante tutto continua a credere nel Padre anche se sente di essere stato abbandonato, prima nel Getsemani e poi sulla croce. La fede di chi, anche di fronte ai discepoli che continuano a tradirlo,…

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Asini e mantelli

Asini e mantelli

La pagina di Matteo che introduce la processione della domenica delle Palme in questo anno A (Mt 21,1-11), presenta l’ingresso messianico di Gesù a Gerusalemme, facendo precedere alla narrazione degli eventi la spiegazione del perché Gesù scelga come cavalcatura un’asina con un puledro: come spesso capita in Matteo, si tratta di dare compimento alle Scritture, in questo caso una magnifica sintesi tra Isaia 62,11 e Zaccaria 9,9, per aiutare a comprendere come l’ingresso a Gerusalemme non possa essere confuso con…

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L’armadio

L’armadio

Tragiche e macabre scoperte di cronaca ogni tanto fanno capolino sui principali giornali per poi tornare nel dimenticatoio, senza suscitare particolari riflessioni, anzi lasciando un senso di fastidio che viene eliminato con l’antico e tranquillizante adagio: queste cose sono sempre accadute! Il ritrovamento di una anziana donna mummificata dentro all’armadio di un appartamento della periferia milanese, sembra ricalcare la sceneggiatura di un qualche film tragicomico, se si pensa essere avvenuto in conseguenza della morte della figlia, occorsa soltanto alcuni giorni…

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Mosca cieca

Mosca cieca

Il Vangelo della quarta domenica del cammino quaresimale dell’anno A (Gv 9,1-41), mette in scena un gioco ironico di inversione: chi all’inizio non può vedere perché cieco dalla nascita, alla fine vedrà così bene da riconoscere in Gesù il Figlio dell’uomo; chi invece ha la possibilità di vedere e non solo perché dotato di vista, ma anche perché ha a disposizione tutti gli strumenti culturali e tutte le conoscenze religiose necessarie, finirà per mettere in discussione perfino il bene, davanti…

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Anfora di salvezza

Anfora di salvezza

Trascorsi alcuni giorni dalla celebrazione della giornata internazionale della donna, in un contesto in cui il dramma delle donne che in Iran cercano semplicemente di affermare la propria dignità, ci ricorda come la questione della parità di genere sia ancora una ferita aperta nella storia dell’umanità, la III domenica di Quaresima, anno A, ci consegna una delle figure femminili più belle del Vangelo giovanneo, la samaritana (Gv 4,5-42). L’incontro tra Gesù, affaticato per il viaggio che l’ha condotto fino a…

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